Sexy

  • Donna Cerca Uomo To

    Andámos ali numa troca de emails de conhecimento, para eu verificar se realmente era um casal decicido. Não estava a ser fácil… Read more Correva lestate del , lanno della mia maturità. Era fine giugno e si crepava di caldo; la mia cameretta era un forno e studiare in quelle condizioni non era facile. Avevo terminato brillantemente le prove scritte e mi stavo preparando per gli orali che si sarebbero svolti di li a pochi giorni.

  • Annunci Gratuiti Torino

    Un pomeriggio faceva ancora più caldo del solito ed io, con indosso solo le mutande, sedevo alla mia scrivania, chino sui libri, grondando sudore. Dovevo bere in continuazione e quando mi accorsi che la bottiglia di acqua minerale era vuota mi recai in cucina. Ero scalzo per cui i miei passi non fecero nessun rumore e quando mi affacciai alla porta della cucina mi bloccai di colpo, completamente basito di fronte allo spettacolo che mi si presentò davanti agli occhi. Mamma, che non doveva ovviamente essersi accorta del mio arrivo, stava accovacciata a terra, come se dovesse fare pipì, e con una mano infilata sotto una leggera vestaglietta di cotone da casa, si stava sbattendo furiosamente la passera.

  • Siti Per Single

    Con un balzo mi ritrassi dalla porta prima che lei si accorgesse della mia presenza e mi nascosi dietro lo stipite, da dove potevo godermi la scena senza essere visto grazie ai vetri di una porta finestra che riflettevano perfettamente limmagine di mamma. Il grembiule non mi permetteva purtroppo di guardare cosa stesse facendo la sua mano, ma il movimento del braccio era inequivocabile e la faccia di mamma, completamente assorta nel godimento e con gli occhi chiusi, non lasciava adito a dubbi. Si stava sicuramente tirando un ditale, e a giudicare dalla sua espressione da maiala, unespressione che non le avevo ovviamente mai visto prima di allora, la cosa doveva farle parecchio piacere. Nel silenzio totale del nostro appartamento in quel tardo pomeriggio estivo potevo perfino udire lo sciabordare delle sue dita nella figa, evidentemente bagnata fradicia, e senza pensarci neppure un secondo mi abbassai le mutande ed impugnato il cazzo, già duro da scoppiare, iniziai a tirarmi una sega.

  • Annunci Personali Adulti

    Quella che mi arrivava riflessa dai vetri della porta finestra era la scena più eccitante che avessi mai visto in vita mia e nel giro di poco, forse meno di un minuto, non riuscii più a trattenere il flusso di piacere che sentivo risalirmi prepotente dai lombi. Ritto sulle punte dei piedi scalzi, col bacino proteso in avanti e gli occhi strizzati dal godimento, mi svuotai silenziosamente i coglioni scaricando una quantità impressionante di sborra che andò a spiaccicarsi con violenza contro il muro del corridoio. Mi ci volle una manciata di secondi appoggiato al muro con gli occhi chiusi per riprendermi da quella colossale goduta, e quando riaprii gli occhi vidi che mamma si era sfilata la mano da sotto la gonna e si stava leccando golosamente le dita che intuii dovessero essere tutte bagnate dal succo della sua figa. A quella visione, nonostante avessi appena sborrato come un cavallo, sentii il cazzo riprendere consistenza e drizzarsi nuovamente mentre un piacevole formicolio mi si propagava per i coglioni.

  • Abruzzo Annunci

    Non so se sia stata solo la mia immaginazione, ma in quel momento mi parve perfino di percepire nellaria lodore della sua intimità, lafrore dei suoi succhi. Mamma si infilò due o tre volte la mano sotto la gonna per raccogliere con le dita quei succhi e leccarli avidamente, poi con un gesto veloce fece scivolare fuori dalla scollatura del grembiulino una delle sue tettone. Aveva il capezzolo indurito e se lo titillò a lungo con un dito mentre con laltra mano aveva ripreso a sbattersi furiosamente la topa. Il rumore delle sue dita nella topa fradicia e lafrore di femmina alllupata che adesso mi colpiva distintamente le narici, uniti alla visione della furia alesca con la quale se la sbatteva e alla sua faccia da maiala, mi fece tornare una voglia pazzesca, e impugnato il cazzo ancora gocciolante della sborrata precedente ripresi a segarmi con lena.

  • Annunci Personali Gratuiti

    Mamma, sempre accovacciata con la mano tra le cosce sotto il grembiule, venne con una tale violenza che quasi le fece perdere lequilibrio; venne mordendosi le labbra per soffocare i gemiti di piacere con la testa arrovesciata allindietro e, in un parossismo di piacere estremo, si sollevò il grembiule per potersela sbattere meglio consentendomi così di lanciare una fugace occhiata al suo figone nero e peloso, bagnato fradicio e con le labbra completamente aperte A quella vista mi lasciai andare e sborrai per la seconda volta lanciando nuovamente una lunga serie di schizzi contro il muro del corridoio. Quando mi fui finalmente svuotato feci fatica ad allontanarmi barcollando dalla scena del delitto per rifugiarmi a riprendere fiato in camera mia, sperando che mamma non notasse le tracce inequivocabili che avevo lasciato dietro di me. Non so se non se ne accorse o se finse di non accorgersene, fatto sta che non mi disse nulla e appena potei cercai di ripulire con una spugnetta umida le macchie sul muro. Nei giorni seguenti non persi una sola delle sue mosse nella speranza di poter ripetere quellesperienza ma purtroppo ciò non avvenne, così dovetti accontentarmi di menarmi il cazzo in solitudine riandando con il pensiero a quel fantastico pomeriggio.

  • Annunci Adulti Cagliari

    Dopo qualche giorno detti finalmente gli esami orali e dopo qualche giorno ancora seppi di essere stato promosso con il massimo dei voti. Mamma era felice e per festeggiarmi andammo a pranzo fuori. Venne anche mio padre - i miei genitori erano separati ma avevano mantenuto un buon rapporto – e fu un momento veramente felice. Mangiammo e bevemmo benissimo nel miglior ristorante della città, e quando mio padre ci lasciò per tornare in ufficio mamma ed io andammo a farci un giro per vetrine.

  • Incotri Per Adulti Bari

    Voleva farmi un regalo ma io non sapevo cosa scegliere, così finì che non comprammo nulla e tornammo a casa. Mi dispiace che tu non ti sia comprato nulla – mi disse appena rientrati a casa mentre si sfilava le scarpe – mi sarebbe tanto piaciuto farti un bel regalo per la tua promozione. Possibile che non ci sia nulla che ti piaccia? Veramente una cosa ci sarebbe – le risposi mentre la aiutavo ad abbassare la cerniera posteriore dellabito che aveva indossato per loccasione.

  • Donna Cerca Uomo A Lecce

    Lei non capì, o fece finta di non capire, a cosa volessi alludere e si sfilò tranquillamente il vestito restando in sottoveste, uno straccetto di seta nera che le fasciava perfettamente le forme sode e piene. Il suo profumo - un misto di leggero sudore, di costosa essenza francese e odore di femmina - mi stava colpendo le narici ed in quel momento provai il desiderio quasi doloroso di metterle le mani addosso, di palparla, di infilarle le mani sotto il vestito, di sfilarle le mutandine. Il vino che avevamo bevuto a pranzo stava ancora rilasciando i suoi effetti liberando i miei freni inibitori e temetti di fare una stupidaggine. Avevo il cazzo duro da scoppiare che premeva contro la stoffa dei calzoni ed era impossibile che lei no se ne fosse accorta Che cosa ti piacerebbe?

  • Done Cerca Uomini

    Sei così bella, mamma – le dissi, invece di risponderle, afferrando la sua mano e portandola alla bocca. Gliela baciai, poi le baciai le dita, infine la strinsi a me e la abbracciai stretta. La sua sottoveste ed i miei sottili abiti di cotone non frapposero una gran barriera tra i nostri corpi e lei poté distintamente sentire la mia potente erezione premere prepotentemente contro il suo bacino; ma, anziché scostarsi immediatamente, mi strinse ancora di più facendo aderire per qualche secondo il suo corpo al mio. Poi, con uno leggera spinta si divincolò dal mio abbraccio e mi allontanò da se.

  • Annunci Abruzzo Gratuiti

    A pranzo abbiamo bevuto un po troppo – mi disse carezzandomi nuovamente il viso - sarà bene che vada a farmi una doccia con lacqua fredda. Fattela anche tu – aggiunse con un sorrisetto ironico mentre si sfilava la sottoveste lasciandola cadere sul pavimento di marmo del corridoio – credo che ti farà bene. Il vino ed il caldo giocano dei brutti scherzi. La vidi allontanarsi in reggiseno e mutandine e corsi a chiudermi in camera mia.

  • Annunci Erotici Aosta

    Ero arrapato come una bestia e decisi che mi sarei tirato un raspone per calmarmi un po. Entrò in camera mia allimprovviso, senza bussare, con i capelli ancora bagnati e laccappatoio di spugna semi aperto che le lasciava scoperte le gambe e buona parte del suo abbondante seno. Io ero in piedi al centro della stanza, senza calzoni e senza mutande e col cazzo duro in mano. Me lo stavo menando furiosamente pensando proprio a lei e quando me la trovai davanti non feci neppure il gesto di nascondermi.

  • Annunci Adulti

    Rimasi lì, col cazzo duro in mano, sotto il suo sguardo, nel quale lessi solo tanta tenerezza. Scusami - disse facendo il gesto di andarsene – sono entrata senza bussare. Non andartene, mamma; ti prego, non andartene. Prima ancora di avere terminato quelle parole mi spaventai per averle pronunciate.

  • Conoscere Donne

    Cosa mi era saltato in mente di farle una simile richiesta? Mi aspettai da parte sua una dura reazione, ed invece lei mi sorrise con dolcezza e si diresse verso di me che, sempre immobile al centro della stanza, continuavo a reggere in mano il cazzo duro. Non cera traccia di imbarazzo o di riprovazione sul suo viso e quando mi raggiunse mi abbracciò e mi diede un bacio sulla fronte. Non so se fu casuale o se lei lo fece apposta, fatto sta che in quel momento il suo accappatoio si aprì ancora un poco, e durante quel breve abbraccio il mio cazzo duro e dritto andò a posizionarsi contro il suo ventre nudo.

  • Incontri sesso Bari

    Vorresti davvero che mamma restasse? ò fingendo di ignorare la presenza del mio cazzo duro dentro il suo accappatoio e contro la sua pelle nuda. Invece di risponderle affondai il viso nel suo seno aspirando il profumo di buono che proveniva dallinterno dellaccappatoio e, quasi senza accorgermene, iniziai a strusciare lentamente il cazzo contro il suo ventre. Non so per quanto tempo stetti così, con il viso affondato nel suo seno profumato mentre strusciavo il cazzo sempre più velocemente e con sempre maggiore pressione contro la pelle calda e morbida del suo ventre.

1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 |